Les Arts Classiques du Tao Association Souffle et Vie
TAOYINITALIA - Associazione per lo studio e la pratica delle Arti Classiche del Tao
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EDITORIALI

Tao Yin: la Via dell'armonia

Di Marco Mazzarri e Cristina Bergamini

Con il termine Taoyinfa (Dao Yin Fa), letteralmente tecniche di nutrimento della Via o più comunemente Ginnastica Taoista, s'indica una vasta serie d'esercizi che hanno lo scopo il ripristino ed il mantenimento della salute. L'origine di queste tecniche si perde nella storia della Cina.

Benché si possano trovare riferimenti a pratiche corporee e respiratorie nei testi classici dell'antichità cinese quali Yi Jing (I King), Tao Te Jing (Tao Te King), Zhuang Zi (Chuang Tse), descrizioni più precise si possono datare attorno al 200 a.c., grazie a dei ritrovamenti archeologici. In occidente, ai giorni nostri, sono più conosciuti i termini Do In e Qi Gong (Chi Kung). Il primo è la versione giapponese del Taoyin, mentre Qigong si può tradurre come lavoro energetico. In passato questo termine non era mai separato da un contesto che lo definisse con più precisione (Qigong dell'immaginazione, Qigong della respirazione cosciente, Qigong del Tai Chi Chuan...), mentre oggi a causa della semplificazione terminologica, dovuta agli americani, si assiste ad una reale semplificazione della pratica che può diventare così una ginnastica dolce, una terapia di complemento, ecc., cose senz'altro vere e più redditizie, ma parziali. Dalla sua origine ad oggi la Ginnastica Cinese si è evoluta grandemente, acquisendo diverse caratteristiche applicative sotto l'influsso delle grandi correnti filosofiche cinesi: confucianesimo, buddismo e soprattutto taoismo. Queste tecniche di salute si sono sviluppate in diversi campi d'applicazione: nell'ambito di rituali religiosi, nell'ambito medico e terapeutico, nelle arti marziali."

La Via generò l'Uno, l'Uno divenne il Due, il Due divenne Tre, il Tre ha prodotto i Diecimila Esseri" (dal Tao Te Jing, il Libro della Via e della Virtù). Secondo la cosmogonia cinese dal Tao nascono Yin e Yang, le due qualità energetiche primordiali, e da questi si genera la triade Cielo - Uomo - Terra che racchiude in sé tutto il vivente. Per i cinesi l'Uomo è compreso tra il Cielo e la Terra ed è prodotto da questi. Ê quindi necessario, per mantenere lo stato di salute, scambiare energia nel modo più libero ed armonioso possibile, basti pensare che la nostra vita dipende principalmente dal respiro, proveniente dal Cielo, dall'alimentazione, legata alla Terra e dal contatto con gli altri esseri umani. Riceviamo inoltre gli influssi del Cielo sotto forma di energia climatica, astrale, spirituale, quelli della Terra sotto forma di caratteristiche ambientali, energie telluriche, ecc., e siamo in relazione con gli altri Uomini tramite contatti sociali, scambi affettivi... La triade Cielo, Uomo e Terra è presente anche nell'uomo stesso: la Terra, simboleggiata da un quadrato (o cubo), possiamo collocarla nell'area di addome e bacino ed è legata alle funzioni riproduttive, digestive, di stabilità e di radicamento; l'Uomo, che possiamo raffigurare con un triangolo (o piramide) collocabile a livello toracico, presiede alle funzioni emotive, respiratoria e circolatoria, cioè a funzioni di scambio e distribuzione delle energie; il Cielo, simboleggiato dal cerchio (o sfera), è collocabile a livello del cranio e presiede alle funzioni intellettive. I punti di passaggio e di unione a livello fisico, sono individuabili nel diaframma (tra Terra e Uomo) e a livello di collo e gola (tra Uomo e Cielo): queste sono zone di frequente e notevole accumulo di tensioni e blocchi, così come bacino e spalle che rappresentano le cerniere di comunicazione interno/esterno tramite gli arti superiori ed inferiori. Obiettivo della Ginnastica Taoista è di promuovere la libera circolazione energetica all'interno del corpo, tramite esercizi di decontrazione e rilassamento, nonché di stimolare la percezione del flusso energetico e la sua crescita, attraverso l'assunzione e lo scambio di energie celesti e terrestri: ciò tramite esercizi più specifici svolti nel rispetto dell'armonia di movimento, respirazione e sensazione. Le applicazioni pratiche della Ginnastica Taoista, possono ricondursi alle teorie della Medicina Tradizionale Cinese: sono quindi utilizzate la teoria dello Yin / Yang, le leggi dei cinque elementi, la stimolazione dei punti dei meridiani d'agopuntura tramite automassaggi. Gli esercizi sono alla portata di tutti e ognuno può trarne beneficio secondo le proprie necessità.

"Il Tao è la via della natura e la natura non è solamente cinese" (Francesco Casaretti da "Totò, Tatì e il Tao")

I principi dello Yin e Yang nel Tao Yin Fa
Un esercizio per il risveglio dell'energia interna.

La Ginnastica Taoista utilizza frequentemente esercizi per applicare a livello del corpo e del movimento alcuni principi teorici (Cielo - Uomo - Terra, Yin/Yang, 5 Elementi...). Dal movimento dell'energia vitale, il Qi, scaturisce un'alternanza di due forze contrapposte e complementari, Yin e Yang; queste due qualità energetiche sono presenti in ogni fenomeno del vivente. Da qui può seguire un ragionamento binario secondo il quale tutti i fenomeni possono essere classificati in due insiemi: associati allo Yin, abbiamo fenomeni più materiali, più pesanti come la Terra, la materia, il corpo; più inerti come il riposo, l'immobilità, la morte; più freddi e profondi, come l'inverno, l'oscurità, l'interiorità, i fenomeni inconsci; lo Yin rappresenta anche il principio femminile ed i fenomeni lunari. Per opposizione, sono Yang il Cielo, l'energia, la mente, l'attività, la vita, il movimento, l'estate, l'esteriore ed il superficiale, i fenomeni coscienti, la luminosità, il principio maschile ed il sole. Questi due principi non sono mai presenti separatamente, per cui ogni fenomeno presenta quantità più o meno elevate dell'uno o dell'altro; inoltre, essendo l'energia vitale in continuo movimento, anche Yin e Yang si trasformano ciclicamente l'uno nell'altro. A livello dell'uomo, Yin e Yang sono individuabili nell'alternanza di rilassamento e contrazione, espirazione ed inspirazione, sistema nervoso parasimpatico e ortosimpatico; a livello del corpo, le zone più Yin sono quelle più interne, basse e morbide, come organi e visceri, torace e ventre, mentre quelle più Yang sono più esterne, alte e toniche, come la superficie del corpo, la testa, la schiena.

Vediamo come Yin e Yang sono applicati alla Ginnastica Taoista - Tao Yin Fa.

Il primo gruppo di movimenti (Yi Yin Fa - tecniche di preparazione al nutrimento), consiste in alcune semplici sequenze di movimenti ascendenti e discendenti, di aperture e di chiusure, di contrazione attiva e di rilassamento passivo: il tutto è utilizzato allo scopo di facilitare la circolazione del Qi, di prendere coscienza dello scorrere di questa energia e dell'alternanza di Yin e Yang, attraverso l'armonizzazione di respirazione, movimento e sensazione. Il primo esercizio ha lo scopo di risvegliare e portare in superficie l'energia interna.

Posizione di partenza WU JI o posizione dell'uomo libero: ginocchia leggermente flesse, bacino al centro (tra anteroversione e retroversione), colonna vertebrale naturalmente distesa (tra flessione ed estensione), testa come appesa ad un filo a partire dal vertice, sguardo orizzontale in avanti, mento leggermente retratto verso il petto per stirare le vertebre cervicali, braccia che cadono lungo il corpo con i palmi verso le cosce; si respira naturalmente, possibilmente con l'addome e si ascolta la propria posizione, evidenziando e cercando di rilassare eventuali contrazioni.

A partire da questa posizione, si inizia ad oscillare il corpo con dei piccoli movimenti del tronco, aprendo/espandendo in inspirazione e chiudendo/flettendo in espirazione: poi si amplifica progressivamente il movimento, sollevando ed abbassando le braccia, fino a raggiungere la massima estensione verso l'alto (con i palmi che si guardano) e la massima flessione verso il basso.

Salendo, nella fase Yang, attiva: aprire, inspirare, peso sull'avampiede, estensione della colonna, estensione delle ginocchia, anteroversione del bacino, distensione/decontrazione, sensazione di leggerezza. Scendendo, nella fase Yin, passiva: chiudere, espirare, peso sui talloni, flessione della colonna, flessione delle ginocchia, retroversione del bacino, rilassamento, sensazione di pesantezza.

Giunti all'apice dell'escursione, coloro che se la sentono, possono liberare il movimento aumentando il ritmo. Si ritorna gradualmente alla posizione di partenza, diminuendo l'ampiezza del movimento: infine si resta per la durata di qualche atto respiratorio nella posizione WU JI, ascoltando le proprie sensazioni e la propria postura.

È importante, durante l'esecuzione dell'esercizio, mantenere il movimento fluido e continuo, soffermandosi sulle sensazioni opposte relative allo Yin e allo Yang.


 

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